So sorry

17 Novembre 2008

Macchè.
River si taglierebbe un dito anzichè dire di aver sbagliato. Lui è perfetto così com’è, ecco perchè la gente non lo sopporta. In questo articolo afferma che tale fotografo Steve Meisel abbia ricopiato l’idea di un altro fotografo, Kohei Yoshiyuki il quale pubblicò anni or sono le foto di alcuni esibizionisti ripresi nel parco.

Chi di moda davvero ci capisce o almeno ne è appassionato più di lui fa notare che le foto sono delle patacche inaudite e che di veritiero c’è forse solo la pelle sulle ossa dei modelli.

Come se ne viene fuori il caro pseudo-esperto di beltà (si, è tanto esperto che associa la bellezza oggettiva ai connotati umani…ma non era gay?)? Ma con un commento da giornalista:

In un servizio fotografico la forma è sostanza.

Siete ossessionati dal finto e photoscioppato, sempre e comunque.

A me queste foto comunicano, anche se sono “costruite”.

Ovvero non dice assolutamente nulla. Si rigira nei soliti aforismi ribaltabili “la forma è sostanza”, ma anche “la sostanza è forma” così come viene, come ti insegnano alle superiori. Che cosa significhi in realtà suppongo che non lo sappia neanche lui. Si, siamo tutti ossessionati dal finto e dal photoscioppato e meno male che sia così, che le persone non si fidano di quel che vedono, di quel che sentono, perchè evidentemente sono consci della differenza tra ciò che è reale e ciò che non lo è; tra verità e finzione. Valutando di volta in volta i casi. Si, forse siamo più saggi, più di quanto lo stesso River possa immaginare.

Ma del resto, cosa può saperne lui di realtà dato che vive la sua vita esclusivamente dietro un monitor. E ovviamente a questo c’è affezionato. Si, attraverso esso può leggere numerose parole, numerose storie, vedere tanti video e tante immagini che “comunicano”. Ma sempre dietro un monitor che per definizione è limitato, per definizione non è il controllato ma colui che controlla. Alla fine non è nemmeno River che trascorre la vita dietro un monitor, è il monitor che controlla l’esistenza di River. E penso che questo l’abbia capito anche lui. Certo, quelle foto “comunicano”, se ne esce elegantemente con una tautologia. Dire che delle foto comunicano è un po’ come dire che l’uomo respira e il cane abbaia. Non dice niente che non sia già implicitato dal verbo. Dipende sempre cosa dicono, e da chi commenta sembra proprio che non dicano niente di nuovo. Quindi River abbassa la crestina, sei circondato da gente molto più intelligente di quanto tu possa immaginare. So sorry.

Leave a Reply