Glisso
14 Giugno 2008
Prima di essere gay sono un giornalista, quindi oltre che offendere la categoria degli omosessuali offendo anche quella di coloro che hanno fatto della verità il proprio mestiere. Si sa che i giornalisti a volte sono più faziosi degli stessi politici, informando la popolazione in base ai propri gusti personali, facendo della notizia il mezzo e non lo scopo della comunicazione. La cosa che la mia metà non riesce assolutamente a tollerare è il contraddittorio e molto spesso fa anche finta di non capire le domande. Quando è in difficoltà in una discussione ricorre all’arma più chic e più fanatica che ci sia: dapprima glissa e poi posta i commenti di utenti iscritti al suo fan club. Dato che non è stato mai abituato a combattere per i propri diritti e le proprie opinioni perchè lo stipendio già bastava a pagarsi sfizi e avvocati utilizza altre persone per ottenere dei risultati senza fatica, senza vero dialogo, senza alcun confronto.
Esempio pratico:
In questo post puck dice:
river, scusa, ma secondo me dovresti togliere questi video… almeno il primo per rispetto della donna che ha subito quella violenza. Lo so che sono su youtube, ma in questo caso credo non sia giusto fare da eco al suo contenuto.
river risponde:
Puck, secondo me no. (Ipse dixit)
al che puck incalza:
ciao river, perché no? Scusa se insisto. Non voglio attaccare la tua scelta di pubblicare il primo video, ma solo spiegare meglio le ragioni per cui secondo me non è giusto riprodurre la violenza subita da quella donna. Come dici nel post, la pubblicazione su Youtube è stata una scelta (perversa) dello stupratore, non certamente della vittima, che così vede riprodotta la sua violenza all’infinito. Non credo ci sia bisogno di vedere quel video per capire quanto orribile sia la violenza sulle donne. Un conto è leggere le testimonianze (volontarie) delle donne che hanno subito violenze e che scelgono di condividere la loro vicenda, un altro è vedere a nostro piacimento quella violenza senza il permesso dell’interessata.
Un altro utente, Virgilio, appoggia la posizione di puck:
io sono completamente d’accordo con puck..e trovo seccante e negativamente autoritaria la risposta del “padrone”..
ricordo che la “merdaccia” è un essere umano..e non solo, è anche una persona con evidenti squilibri psicologici( ogni stupratore ne è affetto).
di conseguenza accanirsi in questo modo non è un comportamento civile nè democratico.
anche un certo skazzo appoggia questo filone:
Trovo anche io di pessimo gusto la trasmissione del primo video. Credo che susciti solo la curiosità morbosa della gente e il senso della pruderie in chi nutre quel genere di fantasie. Ma si sa, sensibilità ed empatia sono valori soggettivi e comunque mi si può dire che avrei solo da cambiare blog… tanto viviamo nel meraviglioso popolo delle libertà.
con un tono anche polemico nei confronti dell’atteggiamento di River solito, forte dei 3 mila contatti giornalieri, a sacrificare qualche utente ‘poco corretto’, anzi ‘impossibile da correggere’. Eugenetica applicata ai commenti.
A queste argomentazioni river risponde telegrafico:
Questione di punti di vista. Vedere la violenza, serve a capire fino a che punto può arrivare quella cosa chiamata uomo. Forte di competenze acquisite in psichiatria.
La cosa non finisce qui, arriva anche un certo tony (con un commento già censurato) che puntualizza:
secondo me non hai dato una vera risposta a chi ha argomentato molto bene perché il primo video non dovrebbe essere pubblicato: sei stato lapidario e non hai affrontato il nocciolo della questione. Quella donna non ha dato a nessuno il permesso di mettere online il video della violenza subita, né tantomeno a dato al suo aggressore il permesso di essere ripresa… Molti hanno detto: se fosse tua madre o tua sorella vorresti che il violentatore fosse punito severamente… beh, questo ci può anche stare come reazione emotiva… MA SE QUELLA DONNA FOSSE NOSTRA MADRE O NOSTRA SORELLA SAREMMO DAVVERO FELICI DI VEDERE LA VIOLENZA DA LEI SUBITA RIPRESA SU YUOTUBE E SUL TUO BLOG perché, parole tue, ‘Vedere la violenza, serve a capire fino a che punto può arrivare quella cosa chiamata uomo’??? Io credo proprio di no…
Come rispondi a ciò? Non è forse il caso che tu ti ricreda eliminando quel video?
Spero che tu riceva e voglia pubblicare questo mio commento forse un po’ scomodo. Grazie.
Come ha risposto River a quest’altra osservazione? Attraverso le dichiarazioni del proprio portavoce nonchè sottosegretario alla gaitudine spensierata e dichiarata:
simonchio
certi moralismi vittoriani del tipo “succede ma non mi tange perchè non lo vedo e se anche dovessi vederlo voglio che si censuri così posso tornare alla mia vita” sono squallidi.
Oltre che la schiera di cortigiani che sono scandalizzati perchè altra gente si scandalizza. Dove si andrà a finire.
Qual è il problema di fondo? E’ che nessuno ricorda che River è un giornalista, quindi vincolato ad un Codice Deontologico, ammesso che sappia cosa sia, che all’articolo 8 comma 1 dice testualmente:
Tutela della dignità della persona. Salva l’essenzialità dell’informazione, il giornalista non fornisce notizie o pubblica immagini o fotografie di soggetti coinvolti in fatti di cronaca lesive della dignità della persona, né si sofferma su dettagli di violenza, a meno che ravvisi la rilevanza sociale della notizia o dell’immagine.
Ah ma dimenticavo, lui è ghei e quindi può fare/dire/scrivere quello che più gli aggrada e l’etica non è assolutamente un qualcosa che lo tange. Tantomeno la verità. Ognuno ha ciò che si merita e se il mondo ghei si lascia rappresentare da un ghei non dichiarato oltretutto giornalista della peggior razza non oso immaginare un futuro.

