Odori

3 Luglio, 2008

Possibile che dopo duecento metri al sole si inizi già a sudare? Oggi quadrupla spruzzata di deodorante. from web

Che schifo.
Lo sanno tutti che lo yogurt in estate inacidisce prima e bisogna metterlo in frigo. Visto che lui deambula dovrebbe criogenizzarsi per stare al fresco e per evitare che diventi acre. Anche una semplice doccia, del resto, può far bene (a chi gli sta di fronte). Saranno i peli dietro lo schiena che lo fanno sudare così (peli dietro la schiena?? brrrrrrr che orrore). Lavati prima, mi raccomando.

Remebering chi?

3 Luglio, 2008

G. gay o non gay?

Dal blog dello Yogurt:

Con G. abbiamo frequentato la stessa scuola. Classi diverse, lui era tre anni più piccolo di me. Faceva sempre coppia fissa con un ragazzo che era il suo esatto opposto: magrolino, biondo, carnagione chiara*.  G., invece, era più tozzo, scuro, quasi mulatto, e aveva dei lunghi capelli neri ondulati, e un sorriso che contribuiva a far risaltare quel colorito così particolare. Era tra i più corteggiati della scuola**. I due mi incuriosivano così tanto che, un giorno, frugai nella posta di uno di loro***, dopo essermi intrufolato nel palazzo con una banale scusa (essendo passati più di 10 anni il reato si spera estinto). Feci anche altro: nel periodo in cui frequentavo la redazione e il pubblico di “Amici”, riuscii a coinvolgerli e a farli invitare da Maria****. G. si fece subito notare dalla regista: bucava il video. Da allora, però, non ho più saputo niente di loro****. Oggi, facendo un po’ di name-googling (digito nomi randomici di persone su Google e vedo cosa esce fuori) mi ritrovo una foto recente di G. E’ un pilota dell’aeronautica, e recentemente è stato premiato per l’impegno nel settore sanitario delle emergenze.

Ha perso i capelli. Ma nello sguardo rivivo quella curiosità e quella voglia di scoprire un altro mondo****** che hanno accompagnato la mia adolescenza.

Comprensione del testo

* L’espressione ‘coppia fissa’ indica che due persone stanno sempre insieme ma poichè non si chiarisce il tipo di rapporto che intercorre tra i due la parola coppia induce a pensare ad una relazione sentimentale.
** A causa del mancato chiarimento del sottinteso della prima frase anche qui si capisce che G. venga corteggiato da ragazzi.
*** Yogurt spia la posta dei 2 ragazzi perchè convinto che tra di loro ci fosse una relazione e trasforma questa sua antica curiosità in un’attuale allusione. Il lettore quindi ha la conferma che tra i 2 intercorre una relazione sentimentale ed erotica.
**** L’interesse di Yogurt si spinge così in là che addirittura li coinvolge nel talk show di Mario de Filippi e il lettore è sempre più convinto che tale partecipazione fosse dovuta allo speciale rapporto che univa questi due.
***** Yogurt si riferisce di nuovo ai due ragazzi come coppia e si rammarica di non sapere più niente di loro. A causa del mancato chiarimento del sottinteso il lettore sottintende che si stia parlando di una coppia omosessuale.
****** Dulcis in fundo Yogurt allude ad un altro mondo che G. con i suoi occhi ‘vuole scoprire’. Appurato dalle parole di Yogurt che G. è gay e ha vissuto una relazione con un ragazzo con cui faceva coppia fissa, in questa frase toglie ogni dubbio. Il mondo che G. voleva scoprire e ha scoperto è quello dell’omosessualità

Almeno da cio’ che scrive Yogurt, perchè questo G. tutto è meno che gay! E se qualche povero commentatore non l’avrebbe fatto notare a Mr. acidità:

Z
Non ho capito se è gay o no.

emax
spero proprio che nn sia gay perche’ senno’ nn so quanto potrebbe essere contento di esser stato completamente sputtanato…

questo non avrebbe mai rettificato, perchè secondo lui si capiva benissimo che G. era etero:

river
Infatti non è gay.

Ci mancava la vocina del grillo parlante.

Al che emax gli fa notare la presenza di sottintesi:
forse allora e’ meglio essere piu’ precisi quando si scrive che si accompagnava a un ragazzo magrolino, essendo il blog chiaramente frociarello…
saluti

river (all’ennesima potenza)
Precisi?

Apriti un blog tuo e sii preciso quanto ti pare e piace.

(detto, fatto! Eccomi qua)

emax allora insiste:
madonna come sei acida!!! non si possono fare commenti? non si puo’ esprimere il proprio pensiero?
Allora cosa serve il “leave a reply”? solo ad incensarti?
saluti

in aiuto arriva artattack:
river è davvero maleducato nella risposta che da a emax.
lo ripeto qui e l’ho detto nel mio intervento fatto in “rapimento” e per il quale sono stato rimosso solo perchè mi ero permesso di esprimere un parere in difesa di gennaro attaccato duramente da questo yogurt andato a male che è river!

altra cosa, river…
da quello che dici nel tuo racconto sembra davvero che il tuo amico G. sia gay. se fosse lui a fare name googling cercando te e dovesse mai scoprire il post a lui dedicato credo proprio che si incazzerebbe non poco.(oltre al fatto che gli hai pure frugato nella posta)

river (che ormai ha superato la scadenza da qualche anno) in tutta la sua checchitudine:

Quanta pazienza a leggere le tue fesserie.

Di nuovo artattack rispondendo a uno dei tanti leccaculo inyogurtiti:

fortuna che non uso solo carta igienica e colla per esprimermi ma materiali ben più nobili.
volevo soltanto dire che nonostante questo sia un bel blog, a volte viene rovinato dall’acidità gratuita di river che, come padrone di casa dovrebbe esseere più diplomatico e non trattare chi osa dire qualcosa contro di lui a pesci in faccia… tutto qui.
per il resto non ho nulla contro di lui

In questo post è stato dimostrato che River-Yogurt è una checcha inacidita e fa gratuite allusioni sulla tendenza sessuale di ex conoscenti, del resto è ipocrita perchè non ammette di aver scritto un articolo poco chiaro e non fa nemmeno ammenda. Dimenticavo che non ha ancora fatto outing, ma è un dettaglio.

Per concludere, una sua fan scrive:

crystijna
Io, per via di alcuni dettagli che River ha lasciato in passato, ho iniziato a figurarmi River come il figlio di Barbara Alberti, Malcolm. Presente ad Amici, ma defilato: se si fa il name - googling (figo, ora ’sto termine l’ho usato anch’io)peraltro possiamo dedurre che esiste almeno un omonimo (difficile, con un nome così) che fa il giornalista e che a volte, nei suoi pezzi, si occupa di tematiche omo.Ho vinto??????????????? 

river (che ama i paraculi…è passivo!)
No :P
Ma non riprovare :)

.

Certo crystijna non riprovare, perchè rimarrai terribilmente delusa. Non puoi capire quanto Yogurt all’anagrafe sia così insospettabile, faccia un lavoro calzante con i suoi appetiti sessuali e soprattutto sia così noioso ma così noioso proprio come una desperate housewife. Solo una casalinga guarda Amici, X-factor e ascolta Tiziano Ferro. E meno male che è nato ‘uomo’.

Assuefazione

2 Luglio, 2008

Lo ammetto anch’io, avrà esagerato ma evidentemente ne ha le palle piene di River*:

river aderisce alla caccia alle streghe, alla gogna mediatica. domani aderirà alle torture. dopodomani vorrà berlusconi esposto a piazzale loreto preso a calci da quelli che l’hanno votato. e poi via… a continuare… in questo circolo vizioso. perché le gogne, le cacce alle streghe, le esposizioni a piazzale loreto si son viste e riviste e infatti sono esse stesse a generare un terreno fertile perché poi tutto riaccada allo stesso modo.

l’idea di questo programma e’ orrenda. i media devono fare i media, come parola latina suggerisce.

in italia questo programma non è assolutamente possibile, nessun giornalista può prestarsi ad una cosa di questo genere, verrebbe radiato immediatamente dall’albo e cmq (visto che detesto l’albo) violerebbe il codice etico giornalistico. come lo stanno palesemente violando i giornalisti della NBC. anzi no, sono presentatori. appunto: nessun giornalista della pur seria NBC s’è prestato.

mi stupisco di river. forse potresti presentarlo tu.

* Da oggi verrà identificato come Yogurt (secondo voi la busta di latte, milky per i nozionistici, l’ho piazzata per caso?) visto che ci sono prove schiaccianti che confermano la sua acidità. Verranno riportate qui a breve. Anche perchè anche io mi sono assuefatto.

Paragoni

1 Luglio, 2008

River sta all’omosessualità quanto la first lady iraniana sta alla libertà.

come in uno specchio

Filed in Trends….mah

 

Di necessità virtù

29 Giugno, 2008

Ah, River è sempre più una fonte di dibattito e di perle che faranno sicuramente felice la comunità gaia al di sotto del suo reddito. Ora, fino a poco fa ho ribadito che il problema fondamentale dei gay italiani (perchè presumo che all’estero stiano molto meglio) è l’assenza totale di un’immagine unitaria da veicolare all’opinione pubblica. Gay è colui che si veste in giacca in cravatta, quello che va in giro in strass e glitter, con le prada o le richmonde, il vestitino di marca, il petto e la schiena depilata, quello che fa palestra e ha l’abbonamento al solarium? Che guadagna mille milioni di dollari l’anno? Tutto ciò è sinonimo di gaiezza? Tutto ciò c’entra con l’essere gay?

Non diciamo cazzate. Anche gli etero vanno in giro così, se non addirittura peggio. Allo stadio incontrate lo stesso tipo di persone. Quindi i gay che immagine danno di sè? Anzi, che immagine hanno di loro stessi e della condizione in cui vivono? Forse sono i primi a non avere ben chiaro chi sono altrimenti non si spiegherebbe tutta questa confusione dell’opinione pubblica. Molti li considerano ancora come feticci di Priscilla la regina del deserto, evidentemente da allora nessuno s’è preoccupato di offrire un restyling della loro immagine o quantomeno un’immagine che fosse attuale e veritiera. Ma secondo voi molti sanno da dove viene il Gay pride e perchè si fa? Qualcuno s’è premurato di spiegare al pubblico perchè esiste il Gay pride e a cosa serve? Visto che ogni anno, dopo ogni pride, i gay si lamentano sempre dell’organizzazione, dei carri allegorici, del tipo che vendeva il fumo, della mancata partecipazione politica, dei ragazzetti che sfottevano, e delle checche troppo checche, dei trans troppo trans. Il gioco del calcio ha una potenza di aggregazione che anche la politica si sogna mentre i gay (italiani) perdono troppo tempo a battibeccare tra di loro (come i politici) invece di preoccuparsi che segnali, simboli, significati vogliono veicolare alla folla.
E inoltre in tutti questi anni mica cazzo l’ho capito a chi i gay (italiani) si rivolgono durante il gay pride, ai politici? alla gente? agli sponsor? Cioè in un giorno volete ingraziarvi lo Stato, i cittadini e la pubblicità? Andate a giocare a calcio e sicuro avrete questo potere. E’ l’unico ambiente che consente questa trasversalità. E poi per dire cosa? Per mostrare cosa? ‘Sono orgoglioso di andare in giro in giacca e cravatta e essere gay’, ’sono orgoglioso di andare in giro in mutande ed essere gay’, ’sono orgoglioso di truccarmi ed essere gay’, ’sono orgoglioso di ammanettarmi ed essere gay‘. Io spettatore un grosso ‘ma che cazzo me ne fotte’ non mi può venire fuori spontaneo? Un pudico ’saranno anche cazzi vostri di quel che fate sotto le coperte‘ può venir fuori, ma anche un semplice ‘e allora?‘. Ma a chi volete parlare!! Decidete questo, decidete cosa dire e come dirlo, organizzatevi e vedrete che forse i politici verranno con piacere al Gay pride (e non solo perchè hanno bisogno di ingraziarsi l’elettorato), l’opinione pubblica finalmente ci capirà qualcosa dei vostri bisogni (magari cominciando a spiegarlo alle vostre famiglie) e gli sponsor beh, quelli basta che vendono, sono gay-friendly per profitto.

E cortesemente lasciate in pace gli etero. L’etero come categoria di persone esiste solo per la scienza. L’etero nemmeno si chiede perchè è etero, è etero è basta. Ha il pene, ha la vagina, stanno lì tra le mutande, quando servono per piacere fisico o fisiologico vengono fuori, ma poi se ne stanno lì senza dar fastidio. Se chiedete ad un’etero la conferma della proprioa eterosessualità vi guarderà malissimo. Perchè è una domanda che per loro non sussiste. Non sanno assolutamente di cosa state parlando. Non è assolutamente un argomento valido di discussione, perchè è una cosa che sta a monte. Le nostre nonne manco sanno che vvor dì ETERO. Chiedetelo alle vostre nonne, crederanno che state parlando di una malattia.

Quindi il binomio gay/etero non esiste. Per gli etero non esiste, per i gay (italiani) invece esiste. E’ il problema dei problemi. E non si rendono conto che il vero binomio è in realtà quello tra gay/gay. Tra mascolini e femminili, tra checche e ‘insospettabili’. Non è nient’altro che un diversivo per non affrontare le vere problematiche della categoria, non è nient’altro che un specchio che riflette i problemi della categoria. Per la serie, se proprio vogliamo prendercela con qualcuno prendiamocela con gli etero, che sono completamente ignari della propria condizione. Infatti tra gli etero non c’è mica uno scontro interno tra chi lo è di più e chi lo è di meno. Tra chi lo ostenta e chi no. Tra chi ha fatto outing e chi invece si nasconde. Questi non sono problemi che hanno gli etero e mai li avranno. E cercare un paragone col fantomatico mondo etero è un errore madornale perchè assolutamente non esiste, non è esistito e nessuno si sogna di crearlo. Non esistono film a tematica etero, bar a tendenza etero, musica etero, locali etero, look etero. Non esiste niente di tutto questo. L’Etero funge per i gay (italiani) da complesso di Edipo insormontabile. Sveglia!!

Uno dei tanti gay (italiani) a cui è caro il feticcio del mondo ‘etero‘ è River che se ne esce con un mirabolante commento da premio Oscar:

I gay, alcuni gay, sono anche “checche”, “amano scopare”, e “donne mancate”.

E quindi?

I gay sono tante cose. Sono anche checche. Sono anche sesso-compulsivi. Così come lo sono gli etero. E quelli che sfilano al pride in tacchi a spillo meritano lo stesso rispetto e la stessa dignità di quelli che stanno in giacca e cravatta.

S’è scordato la categoria dei 35enni che non hanno la faccia di fare un misero outing. I gay sono anche quello. Sì anche gli etero sono sesso-compulsivi, sì anche gli etero manifestano e anche loro si mettono i tacchi a spillo (Carnevale) o la giacca e la cravatta (Confindustria e Confcommercio) e hanno pari dignità, magari sono anche le stesse persone ma ecco sono etero. Sul proprio sesso non hanno niente da dire, niente da rivendicare, niente di cui lamentarsi e niente da discutere.

Il vero problema dei gay (italiani) è che sono gay. Questa è la verità, altrimenti River, dall’alto dei suio tre mila contatti giornalieri, avrebbe fatto outing da secoli e ora sul suo blog ci sarebbe il suo nome e il suo cognome. E invece no, è gay. Questa è la verità.

 

I gay battono…cassa

25 Giugno, 2008

Appena ieri avevo detto che il primo problema che avevano i gay, al di là dei diritti civili, era la loro immagine. E questo post ne è la prova. Il mondo del mercato sfrutta la presunta massiccia fornicazione dell’essere gay per battere cassa, riproponendo il classico sconto da supermercato: prendetelo in 2 che paga 1. Per le orgie forse c’è un apposito pacchetto comitiva da poter usare indiscriminatamente.

Gay è un termine che tutt’oggi connota una tendenza di tipo sessuale e non sentimentale e a quanto pare a nessuno interessa spostare l’attenzione dai genitali al cuore o addirittura, mi voglio rovinare, al cervello. E il risultato è la gioia con cui certe iniziative vengono accolte da chi si pone come paladino di tutto il mondo sessualmente gaio: Il giorno in cui in Italia si capirà che anche i gay rappresentano una “forza” economica, con un loro potere d’acquisto non irrilevante, molte cose cambieranno. Quel giorno forse farà outing, perchè avranno inventato i voli di linea per soli gay. Speriamo che non facciano scalo ad Auschwitz.

Quanno cè vò cè vò

24 Giugno, 2008

Non sarei mai voluto arrivare a questo, ma quando leggo certe cazzate scritte da un fotografo ricchione (sì, ho detto proprio quella parola, fotografo) e avallate per giunta da un giornalista ricchione (e qui sta da capire qual è il termine offensivo) capisco perchè certa gente preferisce l’anonimato. Per dire certe cose ci vuole coraggio e visto il grado di anonimità a River non manca, e anzi si fa anche aiutare dai suoi amici ricchioni, non gay, proprio ricchioni. Dove sta la differenza? Quantomeno il gay è un essere umano, il ricchione è non pervenuto, come le temperature della Val D’Aosta.

Con un solo periodo Lens Boy (che molto probabilmente è L.) fotte anni e anni di semiotica: ‘Questa storia della moda come modello da imitare è una gran noia. Come se le ragazzine della provincia comprassero Vogue Paris o Numéro per dar loro un modello da imitare’. Basterebbe anche un comunissimo Vanity Fair, Glamour o un qualsivoglia inserto di un qualsivoglia quotidiano (chessò….Panorama First?) per far vacillare il girovita e le coscienze di povere adolescenti.

Il caro Lens (o L.) del resto ha l’occhio pigro: da una parte ‘non ha mai avuto l’impressione che le ragazze fossero anoressiche’ però, d’altro canto, nota subito quando una modella tende ad ingrassare, almeno apparentemente: ‘Anzi, una volta dovevo scattare una copertina e ho mandato indietro la ragazza che a colazione aveva ordinato due panini. Avevo l’impressione che ingrassasse a vista d’occhio.’
C’avrà l’occhio ballerino il tipo, l’occhio deviato, l’occhio ricchione forse, perchè non s’accorge di quanto una modella sia magra e/o anoressica ma i 2 kili in più li percepisce benissimo. E la sua anonima dichiarazione non fa altro che alimentare lo sterotipo secondo cui è colpa degli stilisti gay se le ragazze soffrono di disturbi alimentari. E sono in molti a pensarla così anche per ciò che concerne certa misoginia gay.
Eh cari gay avete dei gravi problemi di immagine da risolvere. E invece che fate? Rispondete sul River-blog.

Vittime dell’anoressia non solo soltanto le povere adolescenti ma gli stessi gay, vittime di quei modelli che tanto si affannano a pubblicizzare.
Per chiudere: perchè River posta degli articoli del genere? Perchè le visite sono in calo a causa della calura estiva quindi deve arrangiarsi in qualche maniera. Io gli consiglio sempre Federica ma lui preferisce le seghe mentali. E’ un risparmiatore.

Vai col video!!

A livello politico almeno dice di avere meno preconcetti possibili e di attenersi a ‘dichiarazioni ufficiali’ (manco se rappresentassero una garanzia d’intenti) ma non perchè è un giornalista super partis o perchè lo rende più professionale, ma molto più semplicemente: anche perchè chi passa di qui (sul blog) non è solo di centrosinistra. Parole sue. Il River è autoritario solo quando gli serve, solo quando gli prude il sederino, per tutto il resto si adegua al proprio pubblico e cerca di accontentare tutti quelli che lo seguono. La sua è una linea editoriale ben precisa, studiata a tavolino. Appena un anno fa era di tutt’altra idea:

Essere gay e di destra è come avere le emorroidi e volere essere penetrati a tutti i costi.

Autolesionismo sadomasochistico.

ed ancora:

Teo, chi ti scrive era di destra.

Ma come si fa?

Come si fa, quando tutti (ripeto: tutti) nella destra, denigrano i gay? Certo, si dice, “va bene essere gay, ma nel privato”. Quindi: zero diritti. Solo “tolleranza”.

A me la tolleranza mi fa un baffo. Se la tenessero.

Parla Mr. coerenza, che guarda caso è gay solo nel privato. La tolleranza è l’unica cosa a cui può aspirare.

Appurato che River è mezzo gay e per l’altra metà è un giornalista (purtroppo per lui non è interamente nè l’uno nè l’altro), tocca all’altra sua metà (io) che funge da coscienza sistemare un paio di cose. Riguardo la Carfagna River non ci sperare, non farti pippe mentali, un giornalista che si rispetti (quale sono io) deve badare ai fatti e non alle dichiarazioni, eccoti un esempio pratico offerto da Marassi

Vladimir Luxuria è una transgender. Maschio all’anagrafe ma che ha scelto di essere al femminile, perché così si riconosce e vuole essere riconosciuta. Peccato che ieri (19 maggio) nel rispondere a Luxuria, Mara Carfagna le si sia rivolta appellandola “signor Vladimiro Guadagno” (il nome all’anagrafe di Luxuria).

Non serve ricordare alla Carfagna gli innumerevoli casi di discriminazione nei confronti dei gay, oppure farle presente che nel nostro Paese resta disattesa una direttiva europea in tal senso, o ancora che i Pacs, poi diventati Dico, si sono arenati di fronte alla prospettiva di dovere in qualche modo riconoscere anche le coppie omosessuali.

Per far notare al ministro Carfagna quanto siano ancora radicati i pregiudizi omofobi nell’italietta di Berlusconi, basta farle rileggere la sua miserabile risposta a Luxuria. In quel “signor Vladimiro Guadagno” c’è tutto il disprezzo per un’identità diversa, per una condizione scelta e consapevole, il rozzo tentativo di inchiodare una persona alla sua condizione anagrafica. E se pensando alla soubrette che è stata la Carfagna, abbiamo sorriso immaginandola ministro della Repubblica, dopo queste dichiarazioni e pensando alla Carfagna di oggi, passa ogni voglia di ridere.

Lezioni di giornalismo aggratisse.

Ebbene non è cambiato niente dall’anno scorso, quindi come si spiega questo repentino cambio di posizione del River nazionale? L’anno scorso c’era Prodi mentre quest’anno c’è Berlusconi. Ecco cos’è cambiato. E i giornalisti si adattano come camaleonti e lui non fa eccezione.

Come si uccide il cervello

20 Giugno, 2008

Quando il mio ego-l’altro sostiene che bisogna sapere fino a che punto di bestialità possiamo arrivare, non so mai come interpretarlo. Che l’uomo prima di essere tale è un mammifero placentato ovvero un animale ovvero una bestia non dovrebbe essere una novità, ci sono i libri di biologia a confermare e meravigliarsene ha un sapore di presunzione. Mostrare un video dove viene ucciso a sangue un essere umano dovrebbe avere dei fini didattici? Psicologici? Di sostegno? Di comprensione? Dovrebbe essere un incipit per un dialogo sulla natura umana?

Assolutamente no

Post così cominciano con lo sconcerto del blogger e finiscono con la violenza dei commentatori, che inneggiano alla sedia elettrica (e magari hanno anche paura degli ospedali), alla stessa uccisione di chi ha commesso tale atto. Un po’ come si faceva secoli fa a Babilonia e un po’ come si fa ora in Texas. Senza alcun contesto. Si domandano cosa abbia fatto di male una persona per ricevere un simile trattamento, del perchè il video c’è ancora/non c’è più e tante altre osservazioni positive per l’economia del blog ma inutili per ciò che riguarda l’argomento del post. Se di argomenti si può parlare. E alla fine la discussione che si ricava dalla pubblicazione di questi emeriti video, non è dissimile da quella dei tifosi della domenica i quali discutono veementemente sul gol in fuori gioco, sul fallo subito e le ammonizioni. O delle clienti di un coiffeur le quali, in attesa della messa in piega o mentre sono sotto al casco, sfogliano una rivista dibattendo sul vestito della Paris, le scarpe della Ventura e sull’invecchiamento precoce di tizia o caia.

A questo punto non mi chiedo più a che tipo di bestialità l’uomo può arrivare, in quanto abbiamo numerosi esempi nella storia e nell’attualità (pena di morte? olocausto? infibulazione? omicidi? mafia? camorra? ne vogliamo parlare?), quindi mi chiedo a che punto può arrivare il voyerismo e la commiserazione da 4 soldi delle persone? A che punto si spinge la curiosità morbosa di taluni che non hanno di meglio da fare che guardarsi il video di gente che muore? Solo perchè vuole vedere dove l’uomo può arrivare.
Penso che il mio alter-ego è incuriosito di più dove lui può arrivare e glielo dico io, non andrà da nessuna parte, visto che dopo poco pubblica questo pòpò (e questo è il caso) di notizia. Quando si dice autoreferenzialità. Il morto era ieri, oggi va il clistere.

C’è giornalista e ‘giornalista’. E ognuno informa il pubblico come puo’. Anzi come merita.

Ps: io non mangerei mai un gatto. Mangio solo animali che non portano sfiga.